Chi sono

Sono stato definito spesso un “consigliere di strada”, forse per una predisposizione che mi viene riconosciuta nel contatto diretto con il “territorio”. Mi piace questa definizione poiché amo vivere la politica come vicinanza ai cittadini e alle loro attività sociali, economiche, culturali e sportive. E alle loro relazioni, preoccupazioni, sentimenti e speranze.

Ho iniziato a interessarmi da Ale_Profilo_fotoMegafono da giovanissimo alla politica, vivendo la militanza nelle organizzazioni giovanili identitarie della Capitale: ho cominciato così a far parte di una comunità umana e ideale, con cui ho condiviso un percorso che continua ancora.
Contemporaneamente mi sono dedicato a diverse attività sociali, prestando opera di volontariato in una comunità per giovani caduti nel vortice della droga e nelle case circondariali della Capitale.
Esperienze tanto eterogenee ma, al tempo stesso, complementari, che sono state la mia “palestra di vita”.

È impossibile nominare tutte le persone che ho potuto incontrare lungo il mio percorso. Ma per alcune – e per una in particolare – intendo fare delle eccezioni.
Anzitutto mi sento di dover ricordare Ale_Profilo_FotoBuontempoTeodoro Buontempo, che poco più di venti anni fa è stato il primo a credere in me.
Non è difficile delinearne il profilo: Teodoro è stato un grande politico, capace di arricchire il bagaglio politico e umano dei tanti giovani che hanno avuto la fortuna – come il sottoscritto – di imbattersi in lui.
Credeva nel concetto di destra popolare e meno in quella di destra bacchettona, forcaiola e conservatrice. Aveva una parola per tutti e con tutti era sempre disponibile. È stato un tenace avversario del compromesso e dei poteri forti. Credeva nella politica intesa in funzione del concetto di polis, ossia come impegno costante nel trasformare e indirizzare la “cosa pubblica” verso il bene comune. Ed era uno che ci metteva la faccia, sempre. Quando è scomparso, con lui se ne andata anche una parte importante di me.

Nel corso degli anni anche altre persone hanno rappresentato un esempio per i sacrifici e la dedizione con cui hanno affrontato la loro battaglia Politica (la P maiuscola non è casuale) e mi hanno offerto nuove opportunità di crescita. Tra questi ricordo Toni Augello, Francesco Storace, Gianni Alemanno e l’allora segretario Gianfranco Fini.

La mia gavetta da amministratore pubblico è iniziata nel 1993, quando sono stato eletto a Ostia, l’allora XIII Circoscrizione, con il Movimento Sociale Italiano. È stata un’esperienza preziosa, vissuta con un pizzico d’emozione in più avendo una metà della mia famiglia originaria di questa zona. Di cui, ancor oggi, amo respirare l’atmosfera e frequentare gli abitanti.
La XIII Circoscrizione era – ed è tutt’oggi che si chiama X Municipio – la somma di realtà sociali, culturali ed economiche profondamente diverse tra loro: da una parte la Roma che ci ha consegnato la storia con Ostia Antica, la Città razionalista e lo sviluppo moderno. Dall’altra, il mare con le sue dune, Castel Fusano e gli stabilimenti balneari del Lido. E poi, il fiume Tevere, la grande macchia mediterranea della pineta, il Porto di Roma e il vicino aeroporto internazionale. E la sua gente: i figli e i nipoti di quelli che ne bonificarono il territorio, i pescatori e gli amanti del Mare Nostrum.
L’esperienza amministrativa trascorsa qui mi è risultata indispensabile non solo per approfondire la conoscenza delle dinamiche economiche e sociali del Litorale romano e del mondo che gli ruota intorno, ma anche per comprendere le potenzialità che racchiude per il “sistema-Roma”. Credo che, troppo spesso, Ostia sia stata colpevolmente ritenuta figlia di un Dio Minore. La disattenzione verso un suo progresso armonico ha costituito storicamente uno tra i maggiori errori per lo sviluppo strategico di Roma, poiché questo territorio rappresenta una risorsa preziosa su cui è necessario realizzare – e ampliare – l’ambizioso piano di sviluppo progettato nell’ultimo quinquennio.

Nel 1997, dopo aver aderito con entusiasmo al laboratorio della “Destra Sociale” all’interno di Alleanza Nazionale, sono stato eletto consigliere nel cuore di Roma, la I Circoscrizione, ritenuta sino ad allora politicamente “difficile” per i candidati alternativi alla sinistra ortodossa e a quella “radical chic”. Non è facile ottenere un doppio risultato positivo su territori così lontani – sia geograficamente che per le loro specificità – e in entrambi i casi riscuotere un consenso popolare significativo.

Da questa nuova posizione ho portato avanti battaglie – di interesse sia locale che nazionale – salite agli onori delle cronache, come il contrasto al degrado dei Rioni, il sostegno agli spazi di aggregazione sociale, la valorizzazione delle infrastrutture abbandonate, il diritto alla casa, la rivalutazione della cultura e delle tradizioni popolari e la difesa dei prodotti tipici di Roma e della sua Provincia.
Al centro della nostra Città, dove sono nato, sono visceralmente attaccato. Amo passeggiare per le sue vie, correre lungo la banchina del Tevere, vivere a contatto con la gente e immergermi nella sua bellezza.
È anche per tale ragione che sono membro del Centro Romanesco Trilussa e dell’Arciconfraternita del Carmine, che contribuiscono a tenere vive le migliori tradizioni cittadine.
Tra le più significative è la pluricentenaria processione sulle acque del Tevere della “Madonna Fiumarola” un appuntamento Ale_Profilo_FotoMadonnaFiumarola1, che affonda le radici nel 1535, quando si narra che alcuni pescatori trovarono sulle rive del fiume, impigliata nelle proprie reti da pesca, una cassa al cui interno giaceva una statua della Madonna, poi diventata protettrice dei Trasteverini.
A ricordo di quell’episodio, ogni anno, l’ultima domenica di luglio, la statua della Vergine, che il popolo usa chiamare “Madonna de’ Noantri”, viene portata in processione sul Fiume Tevere dagli atleti del Circolo Canottieri Lazio, per poi sbarcare al Rione Trastevere.
Vedere dal fiume tanta gente assiepata sui ponti per me è stato sempre stimolante. È, senza dubbio, una delle tradizioni cui sono maggiormente legato, al pari della festa di Santa Maria Liberatrice che prende vita durante il maggio testaccino.

Per radicare l’impegno anche su questo territorio e creare un nuovo luogo di incontro con i cittadini interessati alla politica, insieme a un gruppo di ragazzi provenienti da diversi quartieri della Città ho aperto il Circolo “Centro Storico” di Alleanza Nazionale, con delega sui Rioni Testaccio, Trastevere, San Saba e Aventino.

L’impegno politico e sociale ha premiato, così nel maggio 2001, dopo essere stato confermato dai cittadini nel ruolo di consigliere municipale, sono divenuto Presidente della Commissione Cultura-Sport del I Municipio.

Nel luglio 2003 sono stato anche eletto Presidente del Comitato Provinciale di Alleanza Sportiva Italiana – Ente di Promozione Sportiva fondato da Claudio Barbaro, che a Roma riunisce centinaia tra circoli e società sportive, raggiungendo i 60mila affiliati Ale_Profilo_FotoAsi – per poi entrare a far parte nel 2005 del Consiglio del Comitato Provinciale del Coni di Roma.
In questo periodo ho cominciato a conoscere più approfonditamente il mondo dello Sport romano, percependo per la prima volta in maniera chiara quanto sia la base a rendere grande il circuito sportivo nel suo complesso. Gli Enti di Promozione, in particolare, sono parte di un tessuto vitale insostituibile.

Nell’aprile 2006 il grande movimento di persone e militanti, che si è creato nel susseguirsi degli anni, mi ha incitato a compiere un triplo salto mortale: candidarmi come consigliere comunale.

Dopo un’appassionante campagna elettorale ho raccolto più di 5mila preferenze: un risultato che testimonia la serietà del nostro progetto politico. Una considerazione fatta in passato ma che mi torna in mente adesso, dopo tante vittorie e qualche sconfitta, è che la più grande soddisfazione che la politica può regalare a chi la fa seriamente è la consapevolezza di aver cementato un gruppo di persone, di quartieri, di storie e di caratteri diversi, ma tutti legati dai medesimi valori. Una comunità solidale, aperta a chi vuole aggregarsi e aggregare, fatta di persone che desiderano preservare la componente relazionale e sociale di una politica che, altrimenti, rischia di essere ridotta alle quantità dei sondaggi e al sensazionalismo dei talk show.

Nel biennio passato all’opposizione Ale_Profilo_FotoOpposizione mi sono contraddistinto per le battaglie contro gli sprechi dell’amministrazione cittadina e il suo disinteresse verso i problemi concreti dei giovani e delle periferie.

Nel 2008, dopo lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale, legato alle dimissioni di Veltroni, sono stato riconfermato dagli elettori, questo volta come consigliere di maggioranza. Ale_Profilo_Consiglio Gianni Alemanno, primo Sindaco di Centro-Destra a Roma, mi ha conferito il prestigioso incarico di Delegato alle Politiche Sportive del Comune di Roma che, proprio in questi anni densi di provvedimenti importanti per la Città, ha acquisito lo status di Roma Capitale.

Ale_Profilo_FotoAlemanno

Questo ruolo mi ha permesso di promuovere lo Sport, che considero il mezzo migliore per allontanare i giovani dalla strada, gli adulti dalla routine quotidiana e gli anziani dalla solitudine.
Abbiamo curato con grande attenzione lo Sport di base e non solo quello di vertice, che pure ha visto nascere tante manifestazioni che oggi sono andate ad arricchire il cartello dei grandi eventi: accanto agli Internazionali di Tennis e al Concorso Ippico di Piazza di Siena, al Golden gala di Atletica Leggera e alla finale di Coppa Italia, con noi sono cresciuti i numeri della Maratona di Roma e delle altre corse su strada, è decollato il grande rugby allo Stadio Olimpico, sono nati eventi come la Granfondo di Ciclismo, la Corsa di San Silvestro e sono state tenute a battesimo manifestazioni come Holiday On Ice, il grande circo delle moto X-Fighters ed SPQR SPORT Day Ale_Profilo_FotoSsDay, che ha portato in Via dei Fori Imperiali più di 300mila persone.

Lontano dai riflettori e dalle prime pagine dei quotidiani, siamo entrati nelle scuole, nei parchi e nelle ville di Roma dotandoli di strutture sportive, con particolare attenzione alla loro condizione nelle periferie e alla possibilità di infondere nuova linfa tra i giovani per discipline storiche quali la boxe, il ciclismo e il basket Emanuele Della Rosa vs Nefzi Ayoub. E abbiamo scelto di difendere le realtà che troppo spesso si sono trovate nella condizione di invocare il nostro intervento, come nel caso dello storico campo della Romulea, che stava per essere chiuso per diventare una fermata della metro.
Senza ripeterlo troppo – forse per quel “vizio” di umiltà che in cinque anni di governo non siamo riusciti a toglierci – abbiamo dimostrato al mondo la capacità organizzativa italiana e capitolina: mentre a Parigi non si è riusciti a giocare il Sei Nazioni nei giorni della grande neve del febbraio 2012, a Roma la partita tra Italia e Inghilterra è stata disputata regolarmente all’interno di una cornice tra le più affascinanti che la storia dello Sport possa ricordare Ale_Profilo_FotoRugby_Sopralluogo. E non dimentichiamo la finale di Champions League del 2009, «da prendere ad esempio» come è stata “promossa” da tutti i Media internazionali, e tutti gli altri appuntamenti in cui Roma, con noi, ha sempre confermato la sua statura internazionale.

Tanto è stato fatto anche per la cultura dello Sport: le mostre (la prima sull’Olimpiade del 1960 in occasione del suo cinquantenario, festeggiato proprio in piazza del Campidoglio il 25 agosto 2010) Ale_Profilo_FotoCinquantenario_Roma60quella sull’impiantistica sportiva della Capitale, quella su Silvio Piola, gli appuntamenti nelle scuoleMostra collezione cinquantenario Roma 60, la rivoluzione “sportiva” della toponomastica cittadina, le battaglie, oggi interrotte, per i musei delle squadre romane. E per il salvataggio dello storico Campo Testaccio e l’altrettanto storico Stadio Nazionale, oggi Flaminio, casa della Lazio Ale_Profilo_FotoFlaminio, oltre all’intensa attività di comunicazione, che è valsa il Premio Ussi nel 2010, grazie alla nascita del mensile SPQR SPORT.

Ritengo fondamentali, in questi cinque anni di governo dello Sport capitolino, i tanti sopralluoghi lontani dall’attenzione dei media Ale_Profilo_SopralluogoTeveree la vicinanza ad associazioni benemerite impegnate nel sociale: ad esempio la Fondazione “Giorgio Castelli”, che tanto sta facendo per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso dei defibrillatori (e non solo), e l’Associazione “Alessandro Bini”, attiva nella diffusione di una cultura della sicurezza nello SportAle_Profilo_Defibrillatori. Queste due realtà costituiscono l’esempio migliore di come persino una tragedia terribile può “dar vita” all’opera importante di gruppi di lavoro il cui minimo comun denominatore diventa il motto «perché non accada mai più». Ale_Profilo_SPQRSPORT2

Sono fiero, inoltre, di essere membro del Consiglio della Fondazione “Gabriele Sandri”, con cui abbiamo intitolato a Gabriele il Parco della Balduina e la Casina di Piazza della Libertà (lì dove nacque nel 1900 la Lazio, società della quale Gabriele era tifoso) Ale_Profilo_Sandrie portato avanti molte altre iniziative grazie al continuo stimolo e all’impegno dei tanti amici di Gabriele che credono nello Sport come veicolo di amicizia e comunità.
Un pensiero, infine, va alla Fondazione “Massimiliano Parsi”: l’occasione per un ricordo all’ex consigliere dell’Assemblea Capitolina, ma soprattutto ad un amico – e grande sportivo – con il quale, dai municipi al Comune, ho fatto tanta strada insieme…

Negli ultimi cinque anni la mia attività, tuttavia, non è rimasta circoscritta al – pur fondamentale – ambito dello Sport, ma grazie alla partecipazione alle Commissioni Ambiente, Turismo e Mobilità, ho avuto l’occasione di occuparmi in prima persona di tutte le principali dimensioni alla cui buona gestione sono legati il presente e il futuro della Capitale.
Con questo spirito oggi, forte degli oltre 5000 consensi ottenuti nuovamente nel maggio 2013 e lontano dagli impegni di maggioranza, sto continuando a lavorare sui territori e sui settori più affini alle mie competenze.
Nel rispetto della storia e delle tradizioni di Roma il mio impegno – e quello della mia comunità politica – è rivolto a rilanciare Roma come Capitale, come cuore pulsante della cultura e dell’economia per l’Europa e come metropoli al centro della scena mondiale nel XXI secolo. Per ottenere un risultato così importante dobbiamo superare sia un certo provincialismo che da troppo tempo aleggia in Città, che la volontà diffusa di cristallizzare Roma in un museo rivolto solo al passato. L’enorme eredità che ci è stata lasciata non deve essere semplicemente custodita, ma utilizzata e sviluppata nello spirito che da sempre ha contraddistinto Roma e i romani: la capacità di oltrepassare gli ostacoli e dare forma alla realtà circostante. In questa prospettiva credo che Roma debba essere assolutamente deburocratizzata, che l’amministrazione capitolina debba attribuire concretamente la stessa importanza al centro e alle periferie e che il cittadino debba essere considerato come il piede perno del “sistema-Città”. Ritengo che vada valorizzata la lunga storia dei Rioni e quella più recente dei Quartieri (nella mia attività di governo, entrammo nelle scuole parlando proprio di questo tema e scoprendo che tanti ragazzi conoscevano ben poco della zona dove erano nati…), salvaguardata la specificità delle botteghe storiche oggi soffocate da venditori di gadget, ristoranti turistici e alberghetti di ogni tipo e foggia (anche se taggati a quattro stelle), e che vadano eliminati i tanti casi di degrado e illegalità che offendono i principi su cui Roma è stata fondata. Credo che la nostra Città non debba essere abbandonata così al suo destino…

Ma voglio parlarvi anche un po’ della mia vita al di fuori dalla politica.
Sin da ragazzo ho praticato tanto Sport: tra le mie grandi passioni figurano il pugilato amatoriale, il calcio e la corsa (soprattutto quella immersa nel verde dei giardini romani) Ale_Profilo_Corsa.
Sono tifoso della Lazio, per merito e “colpa” (essere laziali è una grande gioia, ma spesso una vera fatica…) di nonno Alfredo, di papà Mario e dei miei fratelli. Da piccolo andavo in tribuna, ma non sempre riuscivo a vedere la partita. Ero incantato dalla gente, da quello spicchio di stadio colorato: la curva .

Sulle gradinate ci sono poi cresciuto, incontrando tante persone e conoscendo tante storie: anche questa è stata una grande scuola di vita.
Sono sposato, ho deciso di continuare a vivere nella stessa casa dove sono cresciuto con la mia famiglia e continuo a frequentare gli amici di una vita.
Una delle più grandi emozioni di questi ultimi cinque anni, è stata inaugurare lo spazio sportivo nell’oratorio di Santa Maria Liberatrice dopo i lavori di ristrutturazione. Quello stesso oratorio che ha tolto tanta gente dalla strada e dove da adolescente ho trascorso quasi tutti i miei pomeriggi.
Il “potere”, fortunatamente, non mi ha mai rubato l’anima…e proseguire nel dimostrarlo costituirà la più bella sfida che voglio affrontare nel futuro!