16 maggio 2013

Lo Stadio Olimpico festeggia i suoi 60 anni

Cochi: “Dalle emozioni delle Olimpiadi del 1960 alle manifestazioni sportive di oggi, dal calcio al rugby e all’atletica”

La Capitale si prepara a festeggiare il 60esimo compleanno dello Stadio Olimpico, che tutti ricordiamo per le mitiche Olimpiadi del 1960, per la fiaccola accolta in Campidoglio dopo aver percorso le strade consolari e per il saluto di Papa Giovanni XIII agli atleti. E ancora per la cerimonia inaugurale in uno stadio vestito a festa, iniziata con il suono della “sigla olimpica” ripetuta tre volte e conclusa con l’alzabandiera degli 84 vessilli dei Paesi partecipanti ai Giochi di Roma. Un’emozione straordinaria ed indelebile. Lo Stadio Olimpico, originariamente Stadio dei Cipressi, poi Stadio Olimpionico, fu inaugurato con l’attuale nome il 17 maggio del 1953, in occasione della partita di calcio Italia-Ungheria. In tribuna c’era il presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, in campo c’erano Ferenc Puskas, leggendario attaccante dell’Ungheria, Giampiero Boniperti e Giuseppe Meazza, attaccante e allenatore della nazionale italiana. I maestri ungheresi trionfano contro gli azzurri, ma i nostri colori vengono salvati da Fausto Coppi e Gino Bartali che, reduci dalla tappa del Giro Napoli–Roma, fanno il loro ingresso all’Olimpico. Una giornata che ha regalato sogni, speranze, che è rimasta scolpita nella memoria di ognuno di noi – ha aggiunto Cochi –  Sull’erba dell’Olimpico, alla cui realizzazione hanno contribuito grandi architetti italiani quali Del Debbio e Moretti, e non archistar capaci di costruire opere dal costo eccessivo, sono passati tanti campioni: da Berruti a Bikila, da Maradona a Chinaglia, da Totti a Messi, passando per Falcao, Platini, Del Piero, Baggio e Ronaldo. Lo Stadio Olimpico ha ospitato tanti eventi sportivi, dai Mondiali di Atletica del 1987 alle finali degli Europei del 1968 e del 1980 e dei Mondiali del 1990. Per quattro volte ha fatto da cornice alla finale di Champions League. Ma quello che più mi piace sottolineare è che questo grande “tempio dello sport” negli ultimi anni ha dato spazio non solo al calcio, ma anche ad altre discipline come il rugby, con il “6 Nazioni”, o l’atletica, con il Golden Gala. Senza dimenticare che si è trasformato anche in palcoscenico d’eccezione per tanti concerti di rockstar internazionali del calibro di Madonna, Vasco Rossi, Ligabue e Jovanotti. La storia dell’Olimpico fin dalla sua nascita è ricca di particolari, di curiosità, che chi ha voglia di scoprire può trovare nel volume “Foro Italico. Città dello Sport tra passato, presente e futuro”, pubblicato nel 2011 con il patrocinio del Comune di Roma, che per due anni ha portato avanti ricerche di tipo scientifico: una pubblicazione di alto valore culturale. All’Olimpico, in attesa che regali nuove grandi emozioni, anche l’occasione della finale di Coppa Italia del prossimo 26 maggio, faccio i miei auguri di buon compleanno.