23 settembre 2010

Testaccio, scoperta targa per Gabriella Ferri

Testaccio in piazza per una “testaccina doc”, Gabriella Ferri. Alla cantante scomparsa 2004, infatti, stasera e’ stata inaugurata la targa commemorativa al numero civico 18 di piazza Santa Maria Liberatrice dove nacque il 18 settembre del 1942. A celebrare la cantante i versi della sua canzone “Sempre”, “anche tu così presente così solo nella
mia mente tu che sempre mi amerai” che sfilano sotto la dicitura “a Gabriella Ferri, grande interprete della canzone italiana”. Presenti il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il sovrintendente Umberto Broccoli, l’assessore capitolino alla cultura Umberto Croppi, il delegato allo Sport Alessandro Cochi, i familiari, la sorella Teresa Ferri, il figlio Siyeva Borzak e i nipoti. Tanti gli artisti, Lando Fiorini, Tosca, Pino Strabioli, Elena Bonelli
Giorgio Onorato. Di fronte ad una piazza affollata, sfilano i familiari. Teresa Ferri: “oggi commemoriamo Gabriella, ci manca, ci manca tutto quello che di grande avrebbe potuto regalarci. Essere immortali significa aver lasciato qualcosa nel cuore. In tutti noi rivive
la sua rete e il suo modo unico e irripetibile di essere artista”. Dice il figlio Sjeba: “Roma ci aiuta a ricordare, ha saputo mantenere il passato radicato nel presente, quello che
conta è la volontà di voler ricordare una persona che ha voluto dare a Roma molto di se stessa. La targa per me e mio padre è un grande orgoglio. La targa rispecchia la voce di
Roma”. Parlano gli amici. Lando Fiorini: “Sentiamo tanto la sua mancanza. In televisione all’inizio mi disse ‘a giovano’ canti troppo pulito, mettici un po’ de impiccio”. Renato Zero manda uno scritto recitato da Broccoli “Roma è un po’ più nuda da quando se n’e’ andata”. Renzo Arbore: “Gabriella è il mio impatto con Roma. Mi introdusse alla citta’ e mi insegnava tutte le canzoni romane. Il ricordo di Gabriella è di una romanità straordinaria come Anna Magani, la passione per la città, l’umore e la vitalita’”. Tosca: “Faccio questo mestiere per lei, l’ho vista al teatro la prima volta che avevo nove anni. Mia madre ancora ricorda che rimasi folgorata. L’ho conosciuta bene ai tempi del Bagagino nel ’95, poi mi venne a vedere in uno spettacolo al teatro. Mi disse di portare avanti la tradizione della canzone romana. Io le risposi ‘ma ci sei tu’. E lei mi disse ‘sono stanca’. Quegli occhi non me li dimentichero’ mai”. Poi le autorità. Broccoli sottolinea: “Non era un personaggio, era una persona, con tutta la sua complessità, immediatezza e aggressività. La sua capacità è l’aver coniugato la dimensione storica della canzone romana con l’aggiornamento”. Chiude Alemanno: “La cultura dei grandi artisti della Roma contemporanea, degli attori e cantanti ci parla di messaggi veri e di valori che non possono e non devono essere persi.
Ascoltando una canzone di Gabriella Ferri s’impara un pezzo di vita e di saggezza. L’impegno che oggi Roma si prende scoprendo la targa è quello non solo di ricordare Gabriella Ferri ma anche di far si che la sua arte non si perda”.
Un grazie a Teresa per avermi citato.
Il cuore vince sempre!Testaccio, scoperta targa per Gabriella Ferri